La trasformazione epocale dell’IA implica dubbi e preoccupazioni, ma anche straordinarie opportunità. Proprio perchè la rivoluzione digitale è appena iniziata abbiamo la possibilità di modellarla a vantaggio dell’umanità e del pianeta. Faremo chiarezza, ponendoci domande per nulla scontate, facendo esempi mentali, entrando direttamente nella “mente” di un’intelligenza artificiale.
Volevamo costruire qualcosa, stiamo creando qualcuno? -Nello Cristianini-
Nel 2023 ci siamo sorpresi a conversare con delle entità digitali, che rispondevano a tono e con cognizione di causa. La prima di queste si chiamava ChatGPT, poi seguirono Bard, Grok e molte altre.


Il “test di Turing”, proposto nel 1950 è stato per decenni un obiettivo irraggiungibile dei ricercatori che tentavano di costruire “macchine pensanti”. Queste venivano definite come macchine capaci di conversare in modo indistinguibile da un essere umano su qualunque argomento.
Dubbi e Paure
Scienziati, legislatori e attivisti iniziano a intravedere i rischi di delegare decisioni importanti a macchine che non comprendiamo interamente. La paura più grande è quella dell’ignoto, la sua cura è la conoscenza.
-Tratto da “Machina Sapiens” di Nello Cristianini-

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